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DOI 10.1716/2788.28241 Scarica il PDF (78,9 kb)
Gimpios 2017;7(2):81-85



Che cos’è EUNETIPS oggi in Europa
What is EUNETIPS today in Europe

Silvio Brusaferro,1 Luca Arnoldo2
1. Dipartimento di Area Medica, Università di Udine
2. Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine


Il contesto
In Europa, da molti anni, sono presenti numerosi programmi e società scientifiche che hanno l’obiettivo di promuovere la prevenzione e il controllo delle infezioni correlate all’assistenza (ICA). Nella maggioranza dei casi i programmi e le società scientifiche si sono sviluppati a livello di singolo Paese senza un coordinamento che permettesse di renderli sinergici, coordinati e più omogenei. Le ragioni di questo scenario sono riconducibili alle specificità ed alle differenze presenti tra i vari Paesi europei che hanno portato, nel corso degli anni, a sviluppare modelli diversi di gestione dei sistemi sanitari. In altri termini i sistemi sanitari europei si differenziano oltre che per storia e per modelli organizzativi anche per quantità e qualità di strutture, per disponibilità di personale, per strumenti diagnostici e terapeutici e per accessibilità ai servizi sanitari. Queste differenze esistono tuttora anche se, a partire dall’inizio di questo secolo, da un lato l’Unione Europea, dall’altro l’ufficio europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) hanno continuato a lanciare programmi mirati a ridurre le differenze, con particolare attenzione alla sicurezza delle cure. Rispetto a queste ultime, la prevenzione e controllo delle ICA sono tra i programmi più riconosciuti, condivisi e consolidati.
Un ruolo rilevante in questo processo lo ha giocato l’Unione Europea che, finanziando molteplici progetti come Improving Patient Safety in Europe (IPSE), Hospital in Europe Link for Infection Control through Surveillance (HELICS) e European Surveillance on Antimicrobial Consumption (ESAC), ha creato i presupposti per una gestione unitaria, sistematica e standardizzata del problema. L’avvio dell’agenzia europea European Centre for Disease Control and Prevention (ECDC) nel 2005 ha poi permesso di unificare progressivamente i diversi programmi dando un’unica regia e coordinamento alla attività di sorveglianza, di formazione e di risposta rapida agli eventi epidemici legati alle ICA e più in generale al rischio infettivo.1 Parallelamente in uno scenario più globale l’OMS a partire dal 2009 ha lanciato la campagna Save lives: clean your hands che, attraverso lo sviluppo di vari strumenti successivamente proposti ed incentivati rispetto alla loro adozione sistematica, ha posto il tema della prevenzione e controllo delle ICA a tutti i paesi della regione europea.2
Un salto qualitativo di grandissimo impatto nell’affrontare la tematica della sicurezza delle cure e delle ICA è avvenuto con la pubblicazione della Raccomandazione del Consiglio Europeo 2009/C151/01,3 che ha focalizzato la tematica e proposto un percorso periodicamente monitorato di miglioramento e standardizzazione. La raccomandazione e tutte le norme ed i documenti che sono seguiti hanno creato i presupposti affinché sicurezza delle cure e prevenzione controllo delle ICA sia oggi una tematica con elevata priorità in tutte le agende degli stati membri dell’UE.4 
A rafforzare ulteriormente questa attenzione più recentemente si è aggiunta come priorità globale la tematica dell’antibiotico-resistenza che vede Unione Europea con ECDC, OMS incluso l’ufficio europeo, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e molti altri attori impegnati nel promuovere l’uso appropriato degli antibiotici e nel ridurre la diffusione delle resistenze microbiche in stretta correlazione con i programmi finalizzati alla prevenzione e controllo delle ICA. 5-7 

La nascita di EUNETIPS
Parallelamente alle attività delle istituzioni internazionali ed europee, tra i professionisti europei impegnati nel settore si diffondeva la percezione che i confini nazionali del proprio agire evidenziassero dei limiti. Appariva infatti chiaro, soprattutto in occasioni di meeting internazionali, che l’Europa si caratterizzava per la presenza, soprattutto a livello di singolo Paese, di molteplici esperienze e società scientifiche e professionali la cui attenzione ed esperienza era focalizzata sulle ICA. Queste realtà erano depositarie di esperienze positive e buone pratiche che, però, solo raramente superavano i confini nazionali per essere discusse, condivise ed eventualmente diffuse su più ampia scala. Tra le principali criticità vi erano le difficoltà linguistiche (es. l’inglese non sempre è conosciuto da tutti) e la mancanza di una rete di contatti consolidata: spesso, infatti, le uniche possibilità di confronto erano limitate ad alcuni meeting internazionali o al coinvolgimento in specifici progetti europei. Una realtà di questo genere comportava il rischio tangibile di non valorizzare adeguatamente un notevole bagaglio di esperienze, conoscenze, cultura scientifica e professionale oltre che di capitale umano.
Aggregare attorno ad una piattaforma comune tutti i protagonisti operanti a livello europeo per promuovere e facilitare la conoscenza reciproca, lo scambio di conoscenze ed esperienze e la promozione di opportunità di formazione vicendevole, poteva essere un modo efficace per migliorare le capacità e le abilità dei professionisti coinvolti e in questo modo contribuire a rendere più sicure e di miglior qualità le pratiche assistenziali per tutte le persone in Europa.
Sulla base di queste premesse nel novembre del 2008 a Berlino 12 società scientifiche e professionali coinvolte nella prevenzione e controllo delle ICA decisero di incontrarsi e di riflettere sul come interconnettere le risorse esistenti in campo.
Da questo primo incontro di Berlino emerse una chiara sintonia su:
— l’elevata rilevanza epidemiologica delle ICA in Europa anche alla luce della progressiva libera circolazione di professionisti e cittadini soprattutto a livello di Unione Europea;
— l’importanza di raccordare questo fenomeno con quello più ampio della sicurezza delle cure;
— sul fatto che il modo migliore per affrontare il problema fosse quello di aprirlo ad una dimensione comune europea che non tenesse conto dei confini politici ma di quelli geografici.
Il passo successivo a questo punto doveva riguardare la forma organizzativa più appropriata da adottare per perseguire gli obiettivi comuni. La scelta fu quella di non creare una ulteriore società scientifica europea ma di istituire un network permanente che avesse come riferimento principale le diverse esperienze esistenti ovvero una piattaforma a livello europeo che permettesse di condividere le esperienze nazionali e di supportarne la diffusione e la condivisone. Le premesse sulle quali questo network si fondava e tuttora si fonda sono:
• rispettare e considerare il valore storico, le tradizioni, le attività e le specificità delle esistenti società scientifiche e professionali;
• lasciare evolvere ogni nazione secondo le proprie caratteristiche rispettando le specificità locali;
• mantenere contatti formali, condividere iniziative ed esperienze e promuovere progetti comuni;
• garantire il supporto reciproco per affrontare criticità e bisogni specifici;
• essere più efficaci nel supportare le attività di prevenzione e controllo ai differenti livelli (regionale, nazionale e internazionale);
• ricavare uno spazio adeguato dal punto di vista mediatico, dell’opinione pubblica e del contesto scientifico;
• fornire all’Unione Europea, all’ECDC, alle istituzioni internazionali e a tutti gli stakeholder un’ampia rete per supportare i programmi, garantire la competenza, i canali formativi e il ritorno dell’informazione.
Condividendo questa visione le società scientifiche presenti a Berlino nel novembre 2008 fondarono l’EUropean NETwork to promote Infection Prevention for patient Safety (EUNETIPS), rendendo pubblica la dichiarazione di Berlino (tabella 1) ed avviando un iter che il 12 Ottobre 2011 a Venezia nel corso del congresso congiunto della Società Italiana Multidisciplinare per la Prevenzione delle Infezioni nelle Organizzazioni Sanitarie (SIMPIOS) e dell’International Federation of Infection Control (IFIC) avrebbe portato alla formale costituzione del network con l’approvazione dello statuto.
SIMPIOS in questo processo ha giocato un ruolo centrale dai primi incontri fino alla costituzione formale avvenuta a Venezia.

EUNETIPS oggi
Oggi EUNETIPS, sebbene ancor giovane come network, si pone come una delle realtà di riferimento nel panorama europeo ed internazionale nel campo della prevenzione e controllo delle ICA e delle resistenze microbiche.
Le società che hanno aderito al network oggi sono una trentina e rappresentano oltre 9.000 professionisti in Europa che operano e/o hanno interesse nel settore (tabella 2). Nel corso dell’anno il network si allargherà ulteriormente andando ad includere ulteriori società scientifiche e ad aprirsi ad altri Paesi della regione europea.
EUNETIPS oggi ha rapporti con le principali istituzioni ed agenzie europee oltre che con l’European Society of Clinical Microbiology and Infectious Diseases (ESCMID) e dal gennaio di quest’anno fa parte del Global Infection Prevention and Control Network (GIPCN) nell’ambito dell’OMS.
A provvedere gli indirizzi generali del network c’è un Board di 8 persone, attualmente presieduto da Silvio Brusaferro.
EUNETIPS si riunisce con i rappresentanti delle società aderenti 2 volte l’anno per definire le linee di indirizzo e per coordinare i programmi.
EUNETIPS non organizza congressi a livello nazionale o internazionale, ma promuove attivamente l’inserimento di sessioni congressuali con prospettiva europea ed internazionale all’interno degli eventi organizzati dalle proprie società aderenti.
In questa prospettiva la scelta attuale è quella di non chiedere costi di iscrizione al network ma di operare sulla base dei contributi delle società partecipanti che si fanno carico dei costi di partecipazione alle attività dei propri aderenti.
Elementi centrali della vita di EUNETIPS sono il sito web (www.eunetips.eu) e la newsletter che viene spedita su base trimestrale alle società e da queste, se ritenuto opportuno, rilanciata a tutti i propri soci.
Tutte le informazioni rilevanti (incluse le newsletter) sul network EUNETIPS sono presenti sul sito che si configura come il perno di tutte le attività e che è liberamente accessibile da parte di tutti gli interessati.
Di particolare interesse all’interno del sito ci sono:
— l’elenco dei congressi nazionali con sessioni internazionali che vedono EUNETIPS come co-organizzatore;
— una ricca serie di video didattici prodotti dalle diverse società scientifiche liberamente scaricabili da ogni utente;
— la presenza di documenti rilevanti riferiti alle ICA prodotti a livello nazionale, europeo ed internazionale;
— il profilo delle diverse società scientifiche e professionali aderenti;
— inoltre è in programma l’avvio di una rubrica dove rilanciare la disponibilità di posizione nel campo della prevenzione e del controllo delle infezioni.
Tra le altre attività ci sono quelle di promuovere studi cooperativi e position paper tra i vari membri per lo più mirati a studiare la realtà europea ed a stimolare il miglioramento degli standard e delle performance nei diversi paesi nel settore specifico.
Infine, oltre ad un costante raccordo tra le varie società, un elemento cruciale è l’opera di contatto con le diverse istituzioni ed agenzie europee ed internazionali finalizzato a supportare tutte le iniziative che possano favorire il miglioramento dell’attenzione e delle performance dei sistemi per la prevenzione e il controllo delle ICA e della resistenza agli antimicrobici.
Per chi fosse interessato nel sito è anche disponibile una breve presentazione powerpoint che sintetizza identità e finalità di EUNETIPS.







EUNETIPS Obiettivi 2017
EUNETIPS per il 2017 si è proposta di coinvolgere sempre più società scientifiche e professionali facendo particolare attenzione a promuovere la partecipazione soprattutto di quelle società scientifiche o professionali che operano nei Paesi europei che non fanno ancora parte del network. Parallelamente si continuerà a mantenere contatti con le strutture europee che rivestono un’importanza strategica per supportare in maniera efficace le strategie di miglioramento della sicurezza delle cure.
Sostenere, migliorare ed alimentare il sito web è una priorità puntando anche a rendere più semplice la sua fruizione.
Specifici obiettivi da traguardare per l’anno 2017 verteranno principalmente su quattro principali tematiche:
1. l’uso appropriato degli antibiotici, che è uno dei temi che riveste maggior attenzione dal punto di vista della sanità pubblica in quanto si pone come unica risorsa per poter affrontare in maniera efficace la diffusione delle resistenze agli antibiotici nei batteri. In questo contesto l’EUNETIPS vuole sostenere con forza la diffusione delle migliori pratiche per affrontare il problema condividendo linee guida e altri strumenti e nel contempo partecipando ufficialmente ed attivamente all’ European antibiotic awareness day8 la giornata promossa dell’ECDC sull’argomento, che si terrà il prossimo 18 novembre;
2. l’utilizzo di indicatori per meglio comprendere la realtà e la sua evoluzione è uno degli elementi essenziali di tutti i programmi di sanità pubblica: in questo settore EUNETIPS si propone di effettuare una sorveglianza a livello europeo sulla presenza e la diffusione di specifici indicatori per la misurazione della qualità nel settore della prevenzione e controllo delle ICA;
3. la formazione del personale sanitario in tema di prevenzione e controllo delle ICA, che è un elemento riconosciuto come essenziale in tutti i programmi a partire dalle prime fasi di formazione del professionista. L’obiettivo è quello di definire un consenso europeo sulle specifiche competenze (core competencies) per la prevenzione e controllo delle ICA che dovranno essere necessariamente incluse nel bagaglio culturale degli studenti dei corsi di laurea in medicina e chirurgia ed infermieristica;
4. la promozione dell’adesione ad una corretta igiene delle mani, supportando i programmi dell’OMS.

Conclusioni
EUNETIPS a pochi anni dalla sua fondazioni è una realtà in rapida crescita che va in parallelo con la crescente attenzione riservata alla sicurezza e qualità delle pratiche assistenziali.
La logica con cui EUNETIPS è stata fondata rimane molto attuale perché vede al centro le singole società scientifiche e professionali inserite nei loro contesti specifici.
Proprio questa peculiarità se da un lato rende più fragile dal punto d vista organizzativo la gestione del network, dall’altro consente una sensibilità alle istanze locali ed uno sviluppo capillare che è una delle chiavi di volta per garantire in modo omogeneo ed equo sicurezza e qualità delle cure a tutti i cittadini europei.
L’Italia in questo processo è presente, grazie a SIMPIOS, fin dai suoi primi passi ed oggi è rappresentata da ben 3 società scientifiche: SIMPIOS, il Gruppo Italiano per lo Studio dell’Igiene Ospedaliera (GISIO) della Società Italiana di Igiene Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI) e l’Associazione Nazionale Medici di Direzione Ospedaliera (ANMDO)
Il sito web www.eunetips.eu è il perno di questa esperienza così come le newsletter che escono periodicamente. I contributi da parte delle società scientifiche e dei loro soci sono benvenuti ed auspicati (meglio se oltre alla lingua originale anche con presenza della traduzione in inglese o almeno con un breve abstract): dalla semplice segnalazione di sessioni internazionali all’interno di congressi alla messa a disposizione di materiale formativo e/o didattico, alla condivisione di norme, programmi, linee di indirizzo sviluppati nella propria realtà.
Utilizzare al meglio questi strumenti per scambiare visioni, materiali ed informazioni è certamente un importante contributo nel provare a garantire in modo equo sicurezza e qualità delle cure a tutti i cittadini in Europa.  ▪


Sitografia-Bibliografia
1. European Centre for Disease Prevention and Control. Disponibile preso: https://ecdc.europa.eu/en (ultimo accesso 02 luglio 2017).
2. World Health Organization . SAVE LIVES: Clean Your Hands. Disponibile presso: http://www.who.int/gpsc/5may/en/ (ultimo accesso 02 luglio 2017).
3. Consiglio dell’Unione Europea. Raccomandazione del Consiglio del 9 giugno 2009 sulla sicurezza dei pazienti, comprese la prevenzione e il controllo delle infezioni associata all’assistenza sanitaria (2009/C 151/01) Disponibile preso: http://buonepratiche.agenas.it/documents/More/12.pdf (ultimo accesso 30 giugno 2017).
4. European Commission. Public Health. Disponibile preso: https://ec.europa.eu/health/patient_safety/policy_en (ultimo accesso 02 luglio 2017).
5. World Health Organization. Antimicrobial resistance. Disponibile presso: http://www.who.int/antimicrobial-resistance/en/ (ultimo accesso 01 luglio 2017).
6. European Centre for Disease Prevention and Control. Antimicrobial resistance. Disponibile presso: https://ecdc.europa.eu/ en/antimicrobial-resistance (ultimo accesso 02 luglio 2017).
7. Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. Antimicrobial resistance. Disponibile presso: http://www.oecd. org/health/antimicrobial-resistance.htm (ultimo accesso 28 giugno 2017).
8. European Centre for Disease Prevention and Control. European antibiotic awareness d. Disponibile presso: http://ecdc.europa.eu/en/EAAD/Pages/Home.aspx (ultimo accesso 26 giugno 2017).