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DOI 10.1716/2838.28656 Scarica il PDF (133,5 kb)
Gimpios 2017;7(3):134-135



La staffetta per l’igiene delle mani:
l’evento record di BergamoScienza 2017
Hand hygiene: the record event of BergamoScienza 2017

Franca Averara, Rosa Aristolao,
Giancarla Caglioni, Annibale Raglio
Prevenzione e Controllo Infezioni
ASST Papa Giovanni XXIII, Bergamo

L’Associazione BergamoScienza
L’Associazione BergamoScienza* nasce nel 2005, in seguito al grande successo riscosso dalle prime due edizioni (2003-2004) dell’omonimo Festival Scientifico, manifestazione finalizzata alla divulgazione culturale e scientifica. Attraverso il proprio Statuto e il Manifesto, l’Associazione si impegna a raggiungere degli obiettivi concreti: creare una nuova cultura della divulgazione scientifica, che possa “educare” soprattutto i giovani alla conoscenza; generare un volano di interesse e crescita di una cultura dello sviluppo basata sulla conoscenza; garantire un metodo di divulgazione basato sull’indipendenza culturale e una fruibilità alla portata di tutti.
L’elemento più innovativo e caratterizzante l’esperienza di BergamoScienze è il rapporto con le scuole, che non sono più solo fruitori delle iniziative ma vere e proprie protagoniste del Festival. I numeri relativi alla partecipazione delle scuole parlano da sé: 7 nel 2005 sono andate via via aumentando sino a raggiungere la ragguardevole cifra di 58 nel 2017. Con BergamoScienza le scuole possono:
— presentare un progetto per il Festival o per il BergamoScience Center,
— condividere con l’Associazione BergamoScienza un progetto di alternanza scuola-lavoro,
— partecipare gratuitamente a tutti gli eventi in calendario, previa prenotazione sul sito.
BergamoScienza è socio di Exsite, network internazionale delle associazioni che si occupano di scienza, tecnologia e divulgazione scientifica, al quale aderiscono oltre 350 realtà. BergamoScienza collabora con vari Enti e Strutture tra le quali ricordiamo la Città della Scienza di Napoli, il Festival della Scienza di Genova, l’Università Vita Salute San Raffaele di Milano, l’Università degli Studi di Bergamo, il M.I.T. di Boston, l’Agenzia Spaziale Europea etc.
Alcuni dati possono esplicitare l’interesse che suscita questa iniziativa: nelle sue 15 edizioni BergamoScienza ha registrato oltre 1.300.000 presenze, ha avuto tra i relatori 23 Premi Nobel ed è stata supportata da una schiera di più di 250.000 volontari!

La staffetta per l’igiene delle mani
Tra le varie attività organizzate da BergamoScienza per il 2017 domenica 1 ottobre è andata in scena “La staffetta per l’igiene delle mani”, un’iniziativa che aderisce alla campagna promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di questo tema nella prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza sanitaria.
Dipendenti dell’ASST Papa Giovanni XXIII e delle strutture sanitarie pubbliche e private di Bergamo, studenti delle professioni sanitarie e di medicina, delle scuole secondarie di primo e secondo grado, cittadini erano tutti invitati a partecipare a “La staffetta per l’igiene delle mani”.
In realtà, la Prof.ssa Allegranzi dell’OMS aveva inizialmente dato indicazione di coinvolgere i soli operatori sanitari: il gruppo di lavoro locale ha invece chiesto e ottenuto da Allegranzi e dal Prof. Pittet di lasciare l’iniziativa aperta anche a studenti e alla cittadinanza, proprio per cercare di sensibilizzare e responsabilizzare la gente comune (futura potenziale paziente o parente di paziente o caregiver) come la stessa OMS chiede in vari documenti, ma in particolare nel Framework per l’autovalutazione.
Nella progettazione dell’evento gli organizzatori hanno ovviamente dovuto ottenere l’invito a procedere da parte del Sindaco di Bergamo e del Direttore Generale dell’ASST Papa Giovanni XXIII e si sono confrontati con il Provveditore agli Studi per quanto attiene le scuole.
Nella seconda settimana di settembre è stata trasmessa alle Aziende sanitarie, alle Scuole e alla popolazione l’informazione che si sarebbe fatta la staffetta. Contestualmente l’Associazione ha precisato che le iscrizioni ai vari eventi si aprivano solo 4 giorni prima dell’evento per evitare di avere molti iscritti che poi non si presentano.
Due degli organizzatori hanno iniziato l’attività di formazione sull’igiene delle mani in 2 scuole elementari di Bergamo e 4 giorni prima dell’evento è stata attivata la possibilità di iscrizione on-line allo stesso.

L’evento
Alle ore 9.00 dell’1 ottobre gli iscritti on-line erano poco meno di 500 e gli organizzatori hanno deciso di sensibilizzare sul tema le persone presenti nell’ ampia area espositiva del Bergamo Science Center, tenendo come punto di riferimento per le attività l’area antistante il teatro Donizetti.
In poco tempo si sono formate tre file di partecipanti all’evento:
— la prima al banco delle iscrizioni dove: a) venivano date informazioni sul perché dell’evento, b) venivano compilati i tabulati con i dati richiesti da OMS (nome, cognome, operatore sanitario Sì/NO, firma), c) è stato consegnato ad ogni partecipante il kit con la maglietta con il simbolo gimme six (cioè “dammi il sei”), la soluzione alcolica e la crema idratante;
— la seconda per fornire ai partecipanti, in gruppi di 3-6 persone, un momento di formazione sui 6 movimenti indicati dall’OMS per la corretta esecuzione della procedura di igiene delle mani;
— i partecipanti passavano poi alla terza postazione per fare la staffetta: vengono eseguiti i 6 movimenti della frizione alcolica per l’igienizzazione delle mani e si consegna al partecipante che segue il dispenser con la soluzione alcolica.
Il tutto è stato gestito da sei tutor fissi con l’aggiunta di altri due in alcuni momenti della giornata: due davano informazioni, due insegnavano i 6 movimenti e 2 facevano fare la frizione delle mani .

Risultato
In 9 ore si sono presentate 3.052 persone di ogni età, che generalmente non erano operatori sanitari.
L’evento in sé ha presto sollecitato l’interesse dei media locali, Regionali e anche Nazionali; sono state fatte varie interviste a partecipanti e tutor. Molti intervistati hanno ammesso di non conoscere il problema e di aver focalizzato di non lavarsi bene le mani. Sono state fatte centinaia di foto e numerosi video.
La modesta presenza di operatori sanitari della provincia è certo da attribuire al fatto che questo tema è oggetto di ampio dibattito nell’attività quotidiana: gli organizzatori avrebbero comunque gradito un loro maggior coinvolgimento.

Conclusione
La responsabilizzazione delle persone può essere una via per ottenere qualche buon risultato nella prevenzione delle infezioni attraverso la cultura dell’igiene delle mani, che è un intervento indispensabile in ambito sanitario, ma estremamente utile anche nella vita di tutti i giorni.
Per tutti coloro che non hanno potuto partecipare a BergamoScienza ci fa piacere segnalare che saranno successivamente indicati i siti per vedere quanto filmato, compresa la conferenza del prof. Pittet.  ▪





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