Eppur si move
And yet it moves


Sembra che anche nel nostro Paese il problema dell’antimicrobico-resistenza abbia raggiunto i media e stia così diventando “patrimonio” dell’intera comunità. Grande risalto è stato dato di recente alla identificazione negli Stati Uniti d’America di un isolato di Escherichia coli resistente a tutti gli antibiotici, legato alla contemporanea presenza di carbapenemasi e di resistenza alla colistina.1 
Questo numero di GImPIOS propone alcuni interventi relativi a tale serio e complesso problema.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) la resistenza agli antibiotici è uno dei tre principali problemi di salute pubblica e riveste un ruolo centrale sotto l’aspetto sia sanitario sia economico: uno studio condotto da Review on Antimicrobial Resistance ha ipotizzato che mantenendo l’attuale tendenza allo sviluppo di resistenza antimicrobica, nel 2050 il numero di morti per infezioni da germi antibiotico-resistenti sarà, a livello planetario, di 10.000.000 l’anno, superiore di oltre il 20% a quello causato dai tumori, mentre dal punto vista economico il costo globale sarà di oltre 100.000 miliardi di dollari, pari al 3,5% del prodotto lordo mondiale.2 La rilevanza del problema a livello internazionale è evidenziata dal fatto che l’OMS, in occasione della settantesima assemblea generale che si terrà a Ginevra alla fine di maggio 2017, ha richiesto che ogni stato membro abbia un programma nazionale per il contenimento dell’antibiotico-resistenza.3 
Sempre a livello internazionale sono numerosi i documenti disponibili sull’argomento, pubblicati dalla Comunità Europea, dagli USA, dal Regno Unito e da altri Paesi ancora.4-7
In parallelo anche molte società scientifiche hanno affrontato, con importanti contributi, diversi aspetti legati al controllo ed alla prevenzione dell’antibiotico-resistenza, quali il controllo della diffusione dei germi gram-negativi multi-resistenti o le strategie di buon uso degli antibiotici.
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Fra queste esperienze riveste una particolare importanza l’Alleanza Mondiale Contro l’Antimicrobico Resistenza (World Alliance Against Antimicrobial Resistance – WAAAR), lanciata nel 2013 da Jean Carlet e alla quale hanno aderito 730 persone e 145 società scientifiche e organizzazioni di 50 Paesi.10 Jean Carlet ha contribuito a questo numero di GImPIOS con un intervento che intende illustrare quali sono gli obiettivi di questa importante organizzazione.
Anche nel nostro Paese l’antimicrobico-resistenza ha raggiunto l’interesse istituzionale e nel gennaio di quest’anno il parlamento ha discusso quattro mozioni sul tema del contrasto alle infezioni in ambito ospedaliero e sanitario: in questo numero troverete la sintesi di un documento di indirizzo che, se pure non vincolante per il governo, rimane un atto di per sé politicamente rilevante. Bisogna anche ricordare che il nostro governo ha varato lo scorso anno il Piano Nazionale di Contrasto all’Antimicrobico Resistenza, il cui obiettivo è di definire le strategie nazionali per il controllo di questo problema che, come ben noto, nel nostro Paese presenta caratteristiche di particolare complessità, diffusione e gravità.
È proprio di questi giorni la notizia che nel Gruppo di lavoro del Ministero sarà presente anche un rappresentante di SImPIOS: un importante riconoscimento all’impegno della nostra Società in questo ambito.
In parallelo all’attività istituzionale, la nostra Società insieme al Gruppo Italiano di Studio sulle Infezioni Ospedaliere (GISIO) della Società Italiana di Igiene (SItI) sta coordinando il gruppo di lavoro MuSICARe (Progetto Multi-Societario Italiano per Controllo dell’Antibiotico-Resistenza), che al momento vede la collaborazione di oltre 20 società scientifiche e organizzazioni, le cui caratteristiche generali e i cui obiettivi vengono qui di seguito proposti.
È nostra ferma convinzione che non è ulteriormente dilazionabile il fatto che tutte le forze che hanno a cuore questo tema si coordinino per affrontare in modo organico l’antimicrobico-resistenza in Italia; l’auspicio è anche quello che il nostro Paese si faccia carico di questa importante tematica nel corso della presidenza italiana del G7 nel 2017.
Angelo Pan
Capo redattore
ASST Cremona


Bibliografia
1. McGann P, Snesrud E, Maybank R, et al. Escherichia coli harboring mcr and bla CTX-M on a Novel IncF Plasmid: First report of  mcr-1 in the USA. Antimicrob Agents Chemother doi:10.1128/ AAC.01103-16
2. Antimicrobial Resistance: Tackling a crisis for the health and wealth of nations. The Review on Antimicrobial Resistance. London, December 2014
3. World Health Organization. Global action plan on antimicrobial resistance. Draft resolution with amendments resulting from informal consultations. Geneva, April 2015. Consultabile a: http://apps.who.int/gb/ebwha/pdf_files/WHA68/A68_ ACONF1Rev1-en.pdf?ua=1
4. Council of the European Union. Council conclusions on patient safety and quality of care, including the prevention and control of healthcare associated infections and antimicrobial resistance. Bruxelles, 1 dicembre 2014.
5. The White House. National action plan for combating antibiotic-resistant bacteria. Washington, March 2015.
6. Department of Health. UK Five Year Antimicrobial Resistance Strategy 2013 to 2018. London, 2013.
7. Ministère des Affaires sociales et de la Santé. Propositions du groupe de travail spécial pour la préservation des antibiotiques. Tous ensemble, sauvons les antibiotiques. Paris, Juin 2015.
8. Tacconelli E, Cataldo MA, Dancer SJ, et al. ESCMID guidelines for the management of the infection control measures to reduce transmission of multidrug-resistant Gram-negative bacteria in hospitalized patients. Clin Microbiol Infect 2014;20(Suppl 1):1-55.
9. Barlam TF, Cosgrove SE, Abbo LM, et al. Implementing an Antibiotic Stewardship Program: Guidelines by the Infectious Diseases Society of America and the Society for Healthcare Epidemiology of America. Clin Infect Dis 2016;62(10):e51-e77.
10. Carlet J, Rambaud C, Pulcini C.  Save Antibiotics: a call for action of the World Alliance Against Antibiotic Resistance (WAAAR). BMC Infectious Diseases 2014;14:436.