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DOI 10.1716/2904.29260 Scarica il PDF (66,9 kb)
Gimpios 2017;7(4):146-147



Prevenzione e controllo delle infezioni negli ambulatori pediatrici
Infection Prevention and Control in Pediatric Ambulatory Setting

American Academy of Pediatrics (AAP)


L’American Academy of Pediatrics (AAP), prestigiosa società scientifica pediatrica americana, ha aggiornato il suo documento “Prevenzione e controllo delle infezioni negli ambulatori pediatrici”, autori Rathore MH, Jackson MA, Committee on Infectious Diseases, il cui testo è stato recentemente pubblicato sulla rivista Pediatrics [2017;140(5): e20172857]. Il documento costituisce un importante riferimento per l’applicazione delle misure di prevenzione e controllo delle infezioni (IPC) in ambito ambulatoriale pediatrico; esso può come tale essere utile agli operatori sanitari del settore che vogliano verificare la bontà delle loro specifiche misure e nel caso aggiornarle. Il documento, che merita una lettura e la diffusione al personale sanitario pediatrico, è corposo, si richiama ai principali documenti internazionali di prevenzione e controllo delle infezioni (tradizionali e ben noti agli addetti al controllo infettivo), presenta tabelle riassuntive di agevole consultazione e, tra gli altri, un interessante capitolo sull’igiene ambientale; infine dispone di una significativa ed aggiornata bibliografia sul tema.

Qui di seguito presentiamo la traduzione italiana della sintesi delle politiche raccomandate di prevenzione e controllo delle infezioni in ambito ambulatoriale pediatrico, disponibile alle pag. 17-18 dell’articolo.

1. Occorre sviluppare politiche e procedure scritte riguardanti la prevenzione e il controllo delle infezioni, incorporarle in un programma di pratiche sicure, sempre disponibile per il personale dell’ambulatorio e revisionato almeno ogni due anni.
2. Si dovrebbero applicare, rafforzare e rivalutare periodicamente i programmi educativi di IPC per tutto il personale, che comunque deve visionare le politiche al momento dell’assunzione.
3. La vaccinazione annuale per l’influenza dovrebbe essere obbligatoria per lo staff al pari dell’immunizzazione -o documentazione che attesti l’immunità- contro altre infezioni prevenibili coi vaccini (inclusi pertosse, morbillo, parotite, rosolia, varicella ed epatite B) che possono essere trasmesse in ambito ambulatoriale.
4. Tutto il personale sanitario dovrebbe eseguire l’igiene delle mani usando la frizione alcolica o il lavaggio con acqua e sapone prima e dopo contatto col paziente o con l’unità paziente (ambiente circostante il paziente).
5. Le Precauzioni Standard (Tabella 1) andrebbero usate in ogni interazione con il paziente.
6. Nelle sale d’attesa delle strutture ambulatoriali si dovrebbe incoraggiare l’uso del galateo respiratorio (cough etiquette) per i pazienti e gli accompagnatori, specialmente per i soggetti con sospette infezioni respiratorie.
7. I pazienti con malattie potenzialmente contagiose e i bambini immunocompromessi dovrebbero essere rapidamente valutati (triage). I contatti tra i bambini contagiosi e quelli non infetti dovrebbero essere, per quanto possibile, ridotti. Si dovrebbero ideare e applicare politiche di gestione dei bambini con malattie altamente contagiose (come varicella, morbillo, pertosse, influenza, parotite e tubercolosi); l’anamnesi di viaggi, immunizzazione ed esposizioni è l’elemento chiave per identificare pazienti con rischio aumentato per tali infezioni.
8. L’alcool è da preferire per l’antisepsi della cute prima di vaccini e prelievi venosi. La preparazione cutanea per incisioni, suture e prelievi di sangue per emocolture richiede l’uso di clorexidina gluconato 2% in alcol isopropilico al 70% (per bambini con più di due mesi) o a base di iodio (Tintura di iodio e iodopovidone 2%, NdT*). Lasciare agire i prodotti per il tempo indicato per un’effettiva azione microbicida.
9. I medici dovrebbero essere consapevoli dei requisiti normativi correlati alle attività ambulatoriali.
10. Aghi e oggetti pungenti/taglienti dovrebbero essere maneggiati con grande attenzione. In prossimità del punto d’uso dovrebbero essere disponibili, per il loro smaltimento, idonei contenitori impermeabili e non forabili. I contenitori dovrebbero essere riempiti soltanto fino a tre quarti della loro capacità e tenuti lontani dalla portata dei bambini piccoli. Dovrebbero essere stabilite delle procedure per la rimozione e l’incenerimento o la sterilizzazione del contenuto. Aghi con dispositivi di sicurezza dovrebbero essere valutati periodicamente, raccogliendo il parere degli utilizzatori, adottando quelli che probabilmente miglioreranno la sicurezza.
11. Dovrebbe essere sviluppato un piano scritto, facilmente reperibile da tutto lo staff e da rivedere annualmente, per il controllo delle esposizioni da pungenti/taglienti a patogeni a trasmissione ematica.
12. Dovrebbero essere rispettate le linee guida per la sterilizzazione, la disinfezione e l’antisepsi.
13. Dovrebbero essere sviluppate politiche e procedure per la comunicazione con le autorità sanitarie locali e statali riguardo le malattie da notificare e le sospette epidemie.
14. Dovrebbe essere stabilita una politica per la comunicazione con altre strutture sanitarie in caso di trasferimento di pazienti potenzialmente contagiosi.
15. Dovrebbero essere stabilite delle politiche per la comunicazione con i pazienti e le famiglie in caso di epidemie, emergenze e picchi stagionali di infezioni (come da influenza o virus respiratorio sinciziale).
16. Gli agenti antimicrobici dovrebbero essere usati in maniera appropriata e si dovrebbero osservare le Precauzioni Standard (Tabella 1) al fine di limitare l’emergenza e la diffusione di batteri antibioticoresistenti.





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