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DOI 10.1716/2166.23440 Scarica il PDF (160,7 kb)
Gimpios 2015;5(4):180-187



7° Congresso Nazionale SIMPIOS
9-11 maggio 2016 - Rimini





Invito

Il congresso di SIMPIOS è ormai prossimo. Dal 9 all’11 maggio 2016, a Rimini si svolgerà il 7° evento nazionale della nostra società. È un’ottima occasione per fare il punto sulle iniziative e i progetti dell’ultimo biennio, molti dei quali hanno visto la partecipazione di altre società scientifiche italiane.
L’anima multi disciplinare di SIMPIOS si è manifestata pienamente, nei mesi trascorsi, nella attivazione di gruppi di lavoro multi societari che a Rimini presenteranno il lavoro svolto e, auspicabilmente, coinvolgeranno i colleghi nella discussione di problemi e soluzioni. Tra i programmi avviati, sarà importante seguire la sessione dedicata al progetto “Musicare” dedicato al controllo delle multiresistenze microbiche. Si tratta, è utile ricordare, di un progetto pilota multisocietario per affrontare in modo organico questa grande criticità del sistema sanitario italiano.
Il menù del congresso è peraltro amplissimo: si spazia dalla rassegna delle iniziative regionali più interessanti alle buone pratiche in tema di sorveglianza e prevenzione delle IOS; dall’analisi del rischio infettivo all’aggiornamento su antisettici e disinfettanti; dal controllo delle infezioni in area intensiva alla diffusione delle multi resistenze nella post acuzie. I corsi precongressuali, caratterizzati come sempre da un taglio pratico-applicativo, saranno incentrati su CPE, legionellosi e outbreak da C. difficile (con un minicorso introduttivo sugli strumenti di lavoro del rischio clinico).
Nel solco della tradizione SIMPIOS – società scientifica aperta ai contributi esterni – confidiamo che l’evento di Rimini possa attrarre i diversi professionisti impegnati nel controllo delle infezioni ancorché non associati.  Inutile rilevare che il trascorso biennio non è stato facile per il servizio sanitario nazionale, soprattutto in alcune regioni, soprattutto per coloro che faticosamente operano in questo campo.  Lo scenario epidemiologico offre vari motivi di preoccupazione se confrontato con la disparità di risorse impegnate e un’eccessiva frammentazione delle iniziative nel Belpaese. È arrivato il momento di fare il punto.
Un cordiale arrivederci al congresso.
Marcello Meledandri, Maria Luisa Moro
Presidenti del 7° Congresso


Comitati

Presidenti del Congresso
Marcello Meledandri
(Roma)
Maria Luisa Moro
(Bologna)
Comitato Scientifico
Silvia Bagnato
(Torino)
Bruno Balicco
(Zingonia, BG)
Silvio Brusaferro
(Udine)
Edoardo Carretto
(Reggio Emilia)
Marcello D’Errico
(Ancona)
Domenica Di Benedetto
(Milano)
Antonio Goglio
(Bergamo)
Giuseppe Ippolito
(Roma)
Marcello Meledandri
(Roma)
Maria Luisa Moro
(Bologna)
Matteo Moro
(Milano)
Dalia Palmieri
(Pescara)
Angelo Pan
(Cremona)
Gaetano Privitera
(Pisa)
Fabio Tumietto
(Bologna)
Grazia Antonella Tura
(Rimini)
Comitato Organizzatore
Locale
Grazia Antonella Tura
(Rimini) - Coordinatore
Massimo Arlotti
(Rimini)
Carlo Gagliotti
(Bologna)
Nicol Marcatelli
(Rimini)
Lucia Rossi
(Rimini)
Vittorio Sambri
(Pievesestina, FC)
Mario Sarti
(Modena)
Segreteria scientifico
organizzativa
Marcello Meledandri
(Roma)
Marcello D'Errico
(Ancona)
Matteo Moro
(Milano)
Antonio Goglio
(Bergamo)
Grazia Antonella Tura
(Rimini)
Fabio Tumiettto
(Bologna)


Relatori e moderatori

Antonella Agodi, Catania
Francesco Auxilia, Milano
Silvia Bagnato, Torino
Bruno Balicco, Bergamo
Pamela Barbadoro, Ancona
Carlo Biagetti, Rimini
Silvio Brusaferro, Udine
Edoardo Carretto, Reggio Emilia
Beatrice Casini, Pisa
Laura Cavazzuti, Reggio Emilia
Marina Cerquetti, Roma
Cesarina Curti, Milano
Marcello D’Errico, Ancona
Domenica Di Benedetto, Milano
Carlo Gagliotti, Bologna
Maria Grazia Gioia, Ancona
Antonio Goglio, Bergamo
Giuseppe Ippolito, Roma
Barbara Labella, Roma
Nicol Marcatelli, Rimini
Enrica Martini, Ancona
Marcello Meledandri, Roma
Spartaco Mencaroni, Massa
Maria Teresa Montagna, Bari
Maria Luisa Moro, Bologna
Matteo Moro, Milano
Daniela Mosci, Bologna
Marta Nobile, Milano
Andrea Orsi, Genova
Dalia Palmieri, Pescara
Angelo Pan, Cremona
Annalisa Pantosti, Roma
Cesira Pasquarella, Parma
Nicola Petrosillo, Roma
Anna Poli, Firenze
Gaetano Privitera, Pisa
Gianni Rezza, Roma
Enrico Ricchizzi, Bologna
Carlotta Rossi, Bergamo
Angelo Rossini, Roma
Gian Maria Rossolini, Siena
Mario Sarti, Modena
Roberta Siliquini, Torino
Rosa Stoico, Ancona
Sara Tedeschi, Bologna
Pierfrancesco Tricarico, Udine
Fabio Tumietto, Bologna
Grazia Antonella Tura, Rimini
Pierluigi Viale, Bologna


CORSI PRECONGRESSUALI


Lunedì 9 maggio

CORSO PRECONGRESSUALE 1

Ore 9.15-13.00
Enterobatteri produttori di carbapenemasi
Coordinatore: E. Carretto (Reggio Emilia)

Razionale: Il problema della resistenza ai carbapenemici negli enterobatteri (CPE) ha rilevanza mondiale e costituisce una delle maggiori problematiche nell’ambito dell’antibioticoresistenza nel nostro paese.
Destinatari del corso: il corso è indirizzato a medici, infermieri, infermieri pediatrici, farmacisti, biologi, assistenti sanitari, tecnici di laboratorio.
Obiettivo e metodologia: condividere, in un contesto di marcata interattività, evidenze, esperienze e criticità nell’ambito della sorveglianza e controllo della diffusione di questi microrganismi.

Il problema delle carbapenamasi negli enterobatteri: storia, significato, impatto
(M. Meledandri, Roma)
Lettura sulla magnitudo del problema nel mondo, in Europa e in Italia con particolare riferimento all’epidemiologia, ai meccanismi di diffusione, alla genetica di resistenza e ai possibili scenari futuri

Cosa deve attendersi il clinico dal microbiologo?
(E. Carretto, Reggio Emilia - P. Viale, Bologna)
Discussione interattiva relativa ai requisiti di minima che deve soddisfare un laboratorio: tempistica, accuratezza, capacità di rilevamento geni inusuali, valori reali di MIC ecc.

È possibile un controllo?
- L’esempio della Regione Emilia Romagna
(C. Gagliotti, Bologna)
- La definizione di un focolaio epidemico
(L. Cavazzuti, Reggio Emilia)
- L’applicabilità di quanto esposto
Discussant, moderatori e platea
Due esempi di sorveglianza e controllo a livello regionale o locale: descrizione di eventi e misure, indicatori e risultati. Al termine delle presentazioni 10-15 minuti di discussione (attiva e forzata) con la platea per rilevare l’applicabilità dei modelli proposti e le ragioni di una eventuale non applicazione

Quali le precauzioni da mettere in atto a livello della singola struttura (ospedale, strutture residenziali)? Quali i limiti?
(D. Palmieri, Pescara)
Una presentazione su ciò che si dovrebbe fare a livello infermieristico, dal lavaggio delle mani alla gestione dell’isolamento, stanza singola, isolamento funzionale, gestione del paziente e altro. Auspicabile contraddittorio in sala

Note di terapia
(P.L. Viale, Bologna)
Lettura sulle indicazioni terapeutiche attuali, eventuale coinvolgimenti del microbiologo sull’opportunità di avere MIC puntuali per carbapenemici (al minimo) o test di sinergia

Discussione e considerazioni conclusive
Discussione collegiale, con valutazione diretta delle opinioni della platea relativamente alla iniziativa


CORSO PRECONGRESSUALE 2

Ore 9.15-13.00
Prevenzione e controllo della legionellosi
Coordinatori: M. Montagna (Bari),
M. Moro (Milano), B. Casini (Pisa)

Razionale: La legionellosi rappresenta un problema clinico per i pazienti, ma anche organizzativo per le strutture sanitarie, con un elevato grado di rischio medico legale per la normativa inerente e la grande attenzione mediatica. Essa inoltre costituisce un’opportunità unica per una più generale attenzione igienistica agli impianti idro-aeraulici. Le recenti linee-guida italiane sono
l’occasione per uno stato dell’arte delle misure di prevenzione e controllo della legionellosi e delle altre patologie a trasmissione ambientale.
Destinatari del corso: il corso è indirizzato a medici, infermieri, infermieri pediatrici, farmacisti, biologi, assistenti sanitari, tecnici di laboratorio, ingegneri e geometri degli Uffici Tecnici delle Aziende Sanitarie.
Obiettivo e metodologia: in un quadro di interazione con i partecipanti, presentare le indicazioni normative e scientifiche, condividere le esperienze di applicazione dei piani di prevenzione e controllo, analizzare le criticità presentate e delineare possibili soluzioni.

Legionellosi: aspetti generali
Il microrganismo e inquadramento clinico (patogenesi, clinica, diagnosi, terapia)

Sorveglianza della legionellosi
In ospedale, in Italia e nelle regioni, in Europa.
Focus sugli indicatori in ospedale

Prevenzione e controllo
Inquadramento normativo, linee-guida, metodi di disinfezione del circuito idrico
Focus: le linee-guida italiane 2015

Il programma di sicurezza delle acque – Water safety Plan
La valutazione e la gestione del rischio idrico (e aeraulico) nelle strutture assistenziali: dal documento WHO alle esperienze in Italia per la progettazione degli impianti

La parola ai corsisti
5x5: 5 proposte di interesse, ciascuna da 5 minuti


CORSO PRECONGRESSUALE 3

Ore 9.15-13.00
Infezioni da clostridium difficile: aggiornamento, studio di cluster epidemici, applicazione dei principi della root cause analysis (RCA) per il contenimento delle infezioni
Moderatori: G.A. Tura (Rimini),
F. Tumietto (Bologna)

Destinatari del corso: il corso è indirizzato a medici, infermieri, infermieri pediatrici, farmacisti, biologi, assistenti sanitari, tecnici di laboratorio.
Obiettivo: aggiornare le evidenze in tema di diagnosi, sorveglianza e prevenzione delle CDI; identificare attraverso la descrizione e destrutturazione di alcuni case study gli step necessari alla conduzione dell’indagine epidemiologica e analizzare gli interventi necessari per il controllo e prevenzione attraverso l’applicazione della RCA
Metodologia: interattiva con i discenti attraverso la discussione di due case study di cluster epidemici e l’applicazione della RCA per pianificare il contenimento delle CDI

Introduzione al corso
(F. Tumietto, Bologna - G.A. Tura, Rimini)

Up to date su CDI
– Inquadramento epidemiologico delle infezioni da CD
(N. Petrosillo, Roma)
Quali farmaci sono epifenomeno del problema: antimicrobici e non solo
– I test di laboratorio
(M. Sarti, Modena)
Vantaggi e limiti
– Algoritmo diagnostico delle infezioni da CD
(C. Biagetti, N. Marcatelli, Rimini)
Aspetti assistenziali, clinici e di sorveglianza. (è possibile evitare il rischio di overdiagnosi e di overtrattamento? integrazione del dato clinico ed assistenziale al dato di laboratorio)
– Le misure di “infection control” e gli standard assistenziali
(S. Bagnato, Torino)

Metodologia di conduzione dell’analisi epidemiologica step by step
(F. Tumietto, Bologna - A. Orsi, Genova)
Verranno proposti due casi:
– Un caso classico in un reparto per acuti
– Un caso di comunità.

Modalità per ridurre l’incidenza delle infezioni da CD
(D. Mosci, Bologna - G.A. Tura, Rimini,
in collaborazione con gli altri relatori)

Metodologia utilizzata: applicazione dei principi della root cause analysis (interazione con i partecipanti)



CONGRESSO


Lunedì 9 maggio

Ore 15.00-15.30
Apertura dei lavori
Ore 15.30-16.30
Lettura magistrale
La formazione dei professionisti per il controllo delle IOS in Europa
(S. Brusaferro, Udine)

La lettura si propone di fare il punto sul tema della formazione dei professionisti sanitari in Europa nelle varie fasi della loro vita professionale rispetto alla prevenzione e controllo del rischio infettivo. Partendo dalla considerazione che le IOS possono essere considerate un caso paradigmatico per la formazione dei professionisti sanitari durante tutta la loro vita professionale, nella relazioni verranno presentati i dati sullo stato dell’arte, i programmi specifici ed i corsi di formazione attualmente presenti in Europa. La relazione si concluderà con delle riflessioni sullo stato dell’arte e sulle prospettive nel contesto italiano.

Ore 16.30 – 19.30
Sessione Plenaria
I programmi per il controllo delle IOS ed il buon uso degli antibiotici: uno Stato molte Regioni
Coordinatore: G.A. Tura (Rimini)

Obiettivo della sessione è dare visibilità ad esperienze di Regioni che abbiano saputo costruire sistemi regionali di governo sul tema delle IOS e del buon uso degli antibiotici.
Verranno presentate le attuali linee di intervento di Regioni che hanno attivato programmi di controllo ed i futuri scenari che si prospettano nella costruzione di sistemi regionali; si tratta di un'importante occasione di ampio confronto sulle tematiche ed i progetti in agenda presso alcune Regioni.

I programmi di controllo: visti dall’osservatorio nazionale
Oggetto dell’intervento: È possibile un coordinamento nazionale? Quali Programmi, database, finanziamenti?

Interventi dalle regioni
Interventi da 4-5 regioni italiane
2 relatori per ogni regione:
- un responsabile “tecnico/politico regionale” inquadra la cornice istituzionale in 5 minuti
- un altro relatore porta concretamente un’esperienza commendevole regionale con i risultati raggiunti
Le regioni, escluse dalla sessione, potranno trovare spazio nelle comunicazioni orali oppure nei poster

A seguire: Apericena


Martedì 10 maggio

Ore 8.30 – 11.00
Sessione Plenaria
Promuovere la prevenzione e controllo delle IOS attraverso lo strumento “buone pratiche”:
stato dell’arte ed esperienze
Coordinatore: S. Brusaferro (Udine)

Il tema delle “buone pratiche” in sanità pubblica è all’ordine del giorno di molti programmi a livello europeo e nazionale. Lo strumento “buone pratiche” intercetta molteplici esigenze delle organizzazioni sanitarie e dei loro operatori: diffonde e permette di condividere esperienze altrimenti poco conosciute, aiuta a strutturare i programmi secondo metodologie e schemi standardizzati rendendoli così confrontabili, diffonde la cultura della misurazione e della trasparenza, integra le evidenze scientifiche con aspetti esperienziali. Allo stato attuale l’AGENAS ha promosso un programma di successo (OSSERVATORIO BUONE PRATICHE) per la raccolta, valutazione e diffusione delle buone pratiche legate al rischio clinico a livello nazionale dove molte delle esperienza presenti riguardano la prevenzione e controllo delle IOS.  Il programma italiano fa anche parte di un progetto più ampio a livello europeo (PASQ) che mira a promuovere la condivisione e diffusione delle buone pratiche.
La sessione si propone di presentare lo ”Osservatorio buone pratiche” AGENAS ed il programma europeo PASQ oltre ad altri strumenti (es. CARMINA) utilizzati per promuovere la sicurezza delle cure ivi comprese la prevenzione e controllo del rischio da IOS.

Il programma “Osservatorio Buone Pratiche” di AGENAS
(B. Labella, Roma)

Lo strumento “buone pratiche” nella promozione della sicurezza e qualità delle attività sanitarie
(P. Tricarico, Udine)
Vantaggi e criticità dello strumento "buone pratiche" nella diffusione delle esperienze: le evidenze scientifiche, il quadro Europeo e l'impatto sulla promozione della qualità delle cure".

Relazioni da esperienze di buone pratiche
A. Raglio (Bergamo)
P. Ragni (Reggio Emilia)
R. Flocco (Campobasso)
D. Rodella, C. Brundu (Sassari)
Esperienze rappresentative delle aree geografiche (nord / centro / sud) e su temi come lavaggio mani, uso dei device, programmi regionali, controllo dell’uso antibiotici

Ore 11.30 – 13.00
Sessione Plenaria
Analisi del rischio per il controllo delle IOS nelle strutture assistenziali
Coordinatore: M. D’Errico (Ancona)

La sorveglianza delle IOS: strategia ineludibile per un SSN
(R. Siliquini, Torino)

La sorveglianza delle IOS.
Dalla rete nazionale alle reti locali: l’esperienza della Regione Marche
(P. Barbadoro, M. D’Errico, Ancona)

La sorveglianza dei MDROs nell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Ospedali Riuniti di Ancona: luci ed ombre
(E. Martini, M. G. Gioia, R. Stoico, Ancona)

Un pacchetto formativo per la prevenzione delle IOS
(F. Auxilia, M. Nobile, Milano)
Presentazione dei filmati ed illustrazione del manuale d’uso  

Ore 15.00 – 16.30
Sessione Plenaria
Antisepsi e disinfezione
Coordinatori: G. Privitera (Pisa),
C. Curti (Milano)


Obiettivo della sessione è trattare problematiche nuove o aspetti negletti del ruolo della disinfezione per la prevenzione di infezioni correlate all’assistenza.

La disinfezione dei riuniti odontoiatrici
(A. Poli, Firenze)
Le procedure odontoiatriche comportano un rischio biologico riconosciuto, e la complessità strutturale dei riuniti richiede un approccio rigoroso per la loro decontaminazione e il controllo del rischio.

La disinfezione degli endoscopi
(B. Casini, Pisa)
La letteratura segnala che gli strumenti endoscopici flessibili, e i gastroduodenoscopi in particolare, possono essere fonte di infezione crociata da CPE; obbiettivo della presentazione è definire i punti critici dei processi di decontaminazione e gli interventi di miglioramento.

Il ruolo della decontaminazione cutanea nella prevenzione delle infezioni da MDRO
(G.A. Tura, Rimini)
Obbiettivo della presentazione è illustrare l’evidenza disponibile sull’efficacia e l’applicabilità della decontaminazione cutanea per la prevenzione delle infezioni da MDRO.

La gestione in outsourcing dei servizi di sanificazione e sterilizzazione
(S. Mencaroni, Massa e Carrara)
La gestione di questi servizi in outsourcing, e ancora di più all’interno di contratti di global service è origine di problematiche che non sempre le direzioni sanitarie sono preparate ad affrontare e necessitano di nuove competenze.


Ore 17.30 – 19.00
Sessione Plenaria
La sorveglianza delle IOS nelle Unità di Terapia Intensiva: Polmoniti Associate a Ventilatore (VAP)
o ad Intubazione (IAP) e batteriemie correlate a CVC
Coordinatore: B. Balicco (Bergamo)

Fra le complicanze infettive che si manifestano in Terapia Intensiva (TI) le Polmoniti associate a ventilatore (VAP) o ad intubazione (IAP) e le batteriemie correlate a CVC sono di gran lunga le più frequenti e quelle associate a maggiore morbosità e mortalità. I criteri diagnostici - le definizioni di caso - sono riportati nei protocolli internazionali per la sorveglianza epidemiologica, ma rimane comunque un dibattito non indifferente relativo alla loro validazione. In questa sessione saranno riportati i risultati di due studi multicentrici effettuati nelle Terapie Intensive italiane, raccolti nell’ambito di studi realizzati dal Gruppo Italiano Studio Igiene Ospedaliera (GISIO della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI) e dal Gruppo Italiano per la Valutazione degli Interventi in Terapia Intensiva (GiViTI) e si confronteranno tali dati con quelli riportati dai network di sorveglianza europei.

Il punto di vista del clinico
(B. Balicco, Bergamo)
Definizioni, criteri di diagnosi, dubbi interpretativi, certezze

Studi di sorveglianza italiani:
- Il progetto di Sorveglianza attiva Prospettica delle infezioni nosocomiali nelle Unità di terapia intensiva (SPIN-UTI) del GISIO
(A. Agodi, Catania)
Nel 2015 si è conclusa la quinta edizione del progetto “Sorveglianza Prospettica delle Infezioni Nosocomiali nelle Unità di Terapia Intensiva” (SPIN-UTI) del GISIO-Siti. Nella relazione verranno presentati i principali risultati dell’analisi del rischio e gli indicatori confrontati con quelli dei network di sorveglianza dell’European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC)  

- L’importanza dei grandi numeri: i dati del petalo infezioni GIVITI
(C. Rossi, Bergamo)
Vengono riferiti e commentati i dati italiani raccolti dal GIVITI, i trend della frequenza di isolamento dei patogeni e le evidenze scientifiche a supporto delle strategie di controllo


Mercoledì 11 maggio

Ore 8.30 – 10.00
Sessione Plenaria
Il controllo dell’antibiotico-resistenza: il progetto Musicare
Coordinatori: Angelo Pan (Cremona),
Antonio Goglio (Bergamo)


Il controllo dell’antibiotico-resistenza in Italia: Il progetto Musicare 
(Angelo Pan, Cremona)
Descrizione del progetto Musicare: quali sono gli obiettivi, quali possono essere le strategie necessarie per organizzare un progetto condiviso per contrastare la diffusione dell’antibiotico-resistenza.
I risultati preliminari dell’indagine nazionale.

Tavola rotonda: commenti ai dati emersi dal questionario
(coordinano: G. Ippolito, Roma –
C. Pasquarella, Parma)
Partecipano:
Edoardo Carretto
Maria Luisa Moro
Annalisa Pantosti
Giovanni Maria Rossolini
Pierluigi Viale
Domenica Di Benedetto
Gaetano Privitera
Grazia Antonella Tura
Alcuni fra i maggiori esperti nazionali di antibiotico-resistenza commentano i risultati preliminari del questionario sul controllo dell’antibiotico-resistenza nelle strutture per acuti e rispondono alle domande del pubblico.

Ore 11.30 – 13.00
Sessione Plenaria
Infezioni da multi resistenti, oltre gli ospedali per acuti
Coordinatore: M. Meledandri (Roma)

La diffusione capillare dei microrganismi multi resistenti in setting diversi caratterizza l’attuale scenario del SSN. Mentre negli ospedali per acuti la sorveglianza e le procedure di isolamento rappresentano ambiti sufficientemente codificati (ancorché non sempre praticati), vi è un debito di conoscenze e prassi nel contesto della post-acuzie. Obiettivo della sessione è quella di condividere esperienze pratiche in questo campo e suggerire approcci assistenziali.

I microrganismi multi resistenti nelle strutture residenziali per anziani in Italia: i risultati dello studio multicentrico PAMURSA
(M. Cerquetti, Roma – E. Ricchizzi, Bologna)
L’epidemiologia dei multi resistenti nelle strutture di ricovero per pazienti post-acuti. Risultati di uno studio nazionale sulla circolazione di Enterobatteri produttori di bera-lattamasi e di carbapenemasi, MRSA e Clostridium difficile.

Infezioni e colonizzazioni: le criticità quotidiane del professionista della riabilitazione
(relatore SIMFER da definire)
Come affrontare la riabilitazione del paziente colonizzato da multi resistenti? I problemi operativi del professionista della riabilitazione.

Esperienze di gestione di IOS e multiresistenze in ambito riabilitativo
(A. Rossini, Roma)
Impiantare e gestire in routine un sistema di sorveglianza per multi resistenti in un grande istituto di riabilitazione

Antimicrobial stewardship nella post-acuzie
(S. Tedeschi, Bologna)
La best practice – tra approccio clinico e salvaguardia dell’ecosistema microbico – al di fuori dell’ospedale per acuti


Sono in corso di definizione
sessioni/workshop su: nuovi dispositivi,
up-to-date su studi SIMPIOS,
emocolture/sepsi,
Controllo della Legionellosi in Italia


Abstract

Deadline per il ricevimento:
2 aprile 2016
Gli abstract, redatti in lingua italiana, possono essere inviati esclusivamente via internet cliccando sull’apposito link del sito del Congresso. In caso di problemi inerenti l’invio, si prega di contattare la Segreteria Organizzativa
MZ Congressi
tel. 02 66 80 23 23
e-mail: simpios2016@mzcongressi.com
Gli abstract pervenuti saranno sottoposti alla valutazione del Comitato Scientifico che ne deciderà l'accettazione e la modalità di presentazione
(poster o comunicazione orale).

Istruzioni per l’invio
Vi preghiamo di leggere interamente le istruzioni sul sito prima di procedere.
Il sistema on-line consente di inviare l’abstract e di verificare, in un secondo momento, la sua accettazione.
Gli abstract dovranno essere redatti come segue:
• Lingua: Italiano
• Numero massimo di caratteri: 3500 compresi titolo, autori ed affiliazioni
Sono consentite le abbreviazioni standard comunemente in uso in medicina, gli altri acronimi vanno scritti per esteso alla prima apparizione nel testo. Non sono accettate figure, tabelle e bibliografia.

Temi
• Sorveglianza clinica delle IOS
• Sorveglianza di laboratorio
• Prevenzione e controllo delle IOS
• Antibiotici e resistenza
• Igiene delle mani
• Formazione – Educazione
• Miscellanea  

Il corpo dell’abstract dovrà essere articolato nei seguenti 4 punti:
• Introduzione-Scopo: descrivere in breve i presupposti e gli scopi della ricerca
• Materiali e Metodi: descrivere i campioni o la popolazione allo studio e le metodiche diagnostiche utilizzate
• Risultati: sintetica e significativa presentazione dei risultati ottenuti
• Conclusioni: sintetizzare i risultati ottenuti nell’ottica dello scopo prefisso


Segreteria Organizzativa

MZ CONGRESSI SRL
Via Carlo Farini, 81 - 20159 MILANO
Tel 02 66802323 - Fax 02 6686699
e-mail simpios2016@mzcongressi.com

SEGRETERIA SIMPIOS
Via Carlo Farini 81 - 20159 Milano
Tel. 02 69901448 - Fax 02 6686699
e-mail: info@simpios.it - www.simpios.it
 

Sede del congresso

Palacongressi di Rimini
Via della Fiera, 23 47923 Rimini
tel. +39 0541 711500
fax +39 0541 711505
info@riminipalacongressi.it

Come raggiungere la sede congressuale
IN AEREO
L’Aeroporto Internazionale di Bologna “Guglielmo Marconi” si trova a circa 100 km d’autostrada da Rimini ed è raggiungibile in un’ora, anche con navette o vetture private.
Assicura collegamenti giornalieri con le principali città italiane, europee e di tutto il mondo, servite dalle maggiori compagnie aeree internazionali.
Per maggiori informazioni
www.bologna-airport.it.
IN AUTO
Grazie alla rete autostradale, Rimini è ben collegata con il resto d’Italia e d’Europa. Si trova sull’Autostrada A14 Milano-Bari, ed è servita da due uscite autostradali: Rimini Nord e Rimini Sud. Con la A14, da Rimini si raggiunge facilmente la A4 per Venezia e la A22 per il passo del Brennero, e altrettanto comodamente si raggiunge la A1 per Firenze, Roma e Napoli. Per maggiori informazioni www.autostrade.it.
IN TRENO
Il Palacongressi di Rimini è collegato alla Stazione Ferroviaria tramite la linea autobus N.7.
Anche la rete ferroviaria contribuisce a collegare perfettamente la Riviera di Rimini con tutto il resto d’Italia. Dalla stazione di Rimini, a 1,5 km dal Palacongressi, si può comodamente raggiungere anche con l’alta velocità, Bologna in 1 ora, Milano in 2 ore e in meno di 4 ore Roma.
Per maggiori informazioni
www.trenitalia.it e www.italotreno.it.
PARCHEGGI
Il Palacongressi mette a disposizione degli ospiti 500 posti suddivisi su due spazi sotterranei con accesso da
via della Fiera (ingresso B) e
via Monte Titano (ingresso C).

CAR POOLING (auto di gruppo)
Molti Congressisti hanno in programma o programmato di raggiungere Rimini, sede del prossimo Congresso Nazionale SI
MPIOS, in automobile. Allora perché non promuovere la possibilità di viaggiare in compagnia con altri congressisti, attivando il car pooling? Un diverso modo di viaggiare che permette di ridurre i costi del trasporto, ridurre l’inquinamento atmosferico (mobilità sostenibile) e -perché no?- conoscere colleghi e farsi compagnia durante il viaggio. Chi ha programmato il viaggio in auto o vuole approfittare di un passaggio, può segnalarlo - senza impegno - collegandosi al link: https://it.surveymonkey.com/r/SimpiosCarPooling
 

Iscrizioni

quote di iscrizione al congresso

entro il 26 marzo 2016
Socio SIMPIOS
€325,00  (€266,40 + IVA 22%)
Non Socio SIMPIOS
€385,00  (€315,60 + IVA 22%)
Laureati iscritti a scuola di specializzazione
€225,00  (€184,40 + IVA 22%)
Studenti iscritti a scuola di infermieristica
€160,00  (€131,10 + IVA 22%)

entro il 30 aprile 2016
Socio SIMPIOS
€366,00  (€300,00 + IVA 22%)
Non Socio SIMPIOS
€427,00  (€350,00 + IVA 22%)
Laureati iscritti a scuola di specializzazione
€255,00  (€209,00 + IVA 22%)
Studenti iscritti a scuole di infermieristica
€185,00  (€151,60 + IVA 22%)

iscrizione in sede congressuale
Socio SIMPIOS
€460,00  (€377,05 + IVA 22%)
Non Socio SIMPIOS
€520,00  (€426,20 + IVA 22%)
Laureati iscritti a scuola di specializzazione
€322,00  (€263,90 + IVA 22%)
Studenti iscritti a scuola di infermieristica
€230,00  (€188,50 + IVA 22%)

Le quote di iscrizione al CONGRESSO danno diritto a:
• ricevere il kit contenente il materiale congressuale
• partecipare alle sessioni scientifiche
• ricevere gli attestati di partecipazione e ECM
• presentare abstract
• usufruire dei coffee break e delle colazioni di lavoro


quote di iscrizione
ai corsi precongressuali

Socio SIMPIOS
€100,00  (€81,95 + IVA 22%)
Non Socio SIMPIOS
€160,0  (€131,15 + IVA 22%)
Specializzandi / Under 30
€60,00  (€49,20 + IVA 22%)

Le quote di iscrizione ai CORSI PRECONGRESSUALI danno diritto a:
• ricevere il materiale del corso
• ricevere gli attestati di partecipazione e ECM
• La partecipazione ai Corsi è a numero chiuso.

Le iscrizioni verranno accettate in ordine di arrivo, sino ad esaurimento dei posti disponibili. I corsi si terranno solo al raggiungimento di un numero minimo di iscritti


modalità di iscrizione
 
È possibile iscriversi ai corsi precongressuali e al congresso on-line, collegandosi al sito www.mzcongressi.com
e cliccando sulla sezione “eventi”.
Dopo aver selezionato l’evento di interesse, ci si potrà registrare cliccando sul tasto “iscrizione on-line”.
Previa registrazione al sito, si potrà scegliere tra le seguenti modalità:
• carta di credito
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ACCREDITAMENTO ECM
 
I corsi precongressuali e il congresso saranno accreditati ECM per le seguenti categorie professionali
• Medico Chirurgo
• Farmacista
• Biologo
• Chimico
• Assistente Sanitario
• Infermiere
• Infermiere Pediatrico
• Tecnico della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro
• Tecnico Sanitario Laboratorio Biomedico

Maggiori informazioni verranno pubblicate successivamente sui siti www.mzcongressi.com e www.simpios.it.


Il Pensiero Scientifico Editore
Riproduzione e diritti riservati  |   ISSN online: 1122-407X