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DOI 10.1716/3268.32362 Scarica il PDF (122,9 kb)
Gimpios 2019;9(3):125-127



Diario di bordo: organizzazione e coinvolgimento del personale nella realizzazione di un evento.
L'esperienza del CIO-ASST-Valcamonica per la giornata della sepsi
Logbook: organization and involvement of staff in the realization of an event. The experience of the CIO-ASST-Valcamonica for the day of sepsis


Costanza Bertoni
Assistente sanitaria
CIO ASST-Valcamonica

Prima dell’evento: diario di bordo

10 dicembre 2018
È l’ultima riunione annuale del CIO e nella discussione si ipotizza che nell’anno 2019 si possa realizzare, nella nostra sede, il convegno CIO. Si chiama proprio così, Convegno CIO, aldilà del titolo dell’evento, perché è il “nostro” convegno. Una volta che il progetto di massima è stato approvato dal piano formativo, iniziano i preparativi: titolo, data, programma, sponsor, identificazione dei relatori e moderatori, patrocini, sede.
Titolo: il dott. Andrea Patroni, infettivologo e responsabile del CIO, che funge anche da responsabile scientifico dell’evento, propone il tema da trattare su una problematica di elevato interesse sanitario: “Prevenire e gestire la sepsi: un approccio multidisciplinare”. La sepsi rappresenta una condizione clinica frequente, di difficile gestione, associata ad una mortalità elevata quando si accompagna a insufficienza d’organo (20-25%) o ad uno stato di shock (40-70%). Molti interventi sono stati proposti sul tema: citiamo in particolare la “ Surviving Sepsis Campaign (SSC)” lanciata sin dal 2002 e finalizzata alla riduzione dalla mortalità per sepsi. Questa “campagna” si è sviluppata in tre fasi, l’ultima delle quali era volta all’implementazione dell’assistenza secondo le linee guida SSC. L’esperienza accumulata negli anni ha evidenziato la necessità di una sempre crescente sensibilizzazione del personale sanitario, anche al di fuori dell’area di Terapia Intensiva, attraverso il coinvolgimento delle strutture di degenza ordinaria e di Pronto Soccorso per assicurare la tempestiva identificazione dei pazienti a rischio di sviluppare un grave quadro settico e per l’attivazione delle necessarie procedure diagnostico-terapeutiche.
Tutti i presenti approvano con entusiasmo il tema proposto ritenendo che esso possa riuscire di particolare utilità per l’operatività sanitaria locale.
La data: non vi sono dubbi, visto l’argomento non può che essere il 13 Settembre, giornata mondiale della sepsi.

7 febbraio 2019
Sede: da anni ormai ci affidiamo al centro Congressi di Darfo Boario Terme. L’assistente sanitaria del CIO si occupa di valutare la struttura: costi, numero di posti a sedere, pulizia dell’ambiente, presenza del tecnico informatico, logistica (per fogli firme, questionari di apprendimento e di soddisfazione dell’utente, espositori, banco iscrizioni SImPIOS, allestimento coffee break e pranzo).
Al responsabile del CIO compete di mettere a punto il programma, di individuare e contattare i relatori ed anche di interpellare i potenziali sponsor per ottenere il necessario supporto. E con piacere dobbiamo dire che anche per quanto riguarda quest’ultimo punto il suo intervento ha dato risultati positivi, tant’è che per il primo anno ci siamo potuti permettere un vero e proprio pranzo. Nelle edizioni precedenti questo è sempre stato a carico delle Infermiere addette al Controllo Infettivo (ICI) che, con buona volontà e a proprie spese, hanno allestito buffet degni di Stella Michelin.

4 marzo 2019
Mentre il dottor Patroni si interessa di mettere a punto la parte scientifica del convegno, inizia il coinvolgimento attivo delle ICI. A tale proposito dobbiamo dire che nella pratica questo è tuttora il termine in uso anche se sarebbe corretto distinguere tra chi opera all’interno del CIO (oggi meglio definite come Infermiere Specialiste del Rischio Infettivo-ISRI) e i Link nurse, cioè gli infermieri di reparto che sono interessati e formati nel rischio infettivo e che fanno da trait d’union tre le ICI/ISRI e gli altri colleghi. Ma in realtà, per ora, all’interno dell’azienda esse sono identificate e riconosciute come ICI e, più familiarmente, “le ragazze del CIO”, compreso Giambattista, per ora unico rappresentante maschile del gruppo.
Prima domanda: chi è disposto a collaborare? Quattordici su diciassette ICI sono disposte a collaborare (due nella data stabilita saranno assenti per ferie estive, mentre una viene esonerata per problemi familiari);
seconda domanda: “Prepariamo dolce o salato?” Risposta: “...Quest’anno ragazze è all inclusive, non si prepara nulla”... sembrano persino dispiaciute!
terza domanda: chi fa che cosa? Il piano d’azione sarà oggetto della prossima riunione preliminare al Convegno.

9 settembre 2019
Siamo in fermento, l’adrenalina è a mille, deve essere un successo!
Cominciamo a dare i numeri … 160 iscritti, 50 partecipanti esterni all’azienda; tutto deve essere perfettamente coordinato.
Ritorniamo alla terza domanda: chi fa che cosa? Si procede alla definizione dei ruoli:
– Registrazione dei partecipanti: è competenza di Stefania Ducoli, Simona Fanti, Maria Luisa Frassi, Claudia Franzini. L’elenco dei partecipanti è suddiviso in 4 parti, ognuna di esse si occupa di una parte e vengono impartite le indicazioni per i fogli firma.
– Accoglienza e accompagnamento dei relatori in sala: abbiamo sperimentato negli anni come è apprezzato l’accompagnamento del relatore al “posto riservato” nelle prime file dell’aula. Stefania Mottironi e Maura Pedersoli hanno questo incarico.
– Consegna e ritiro del questionario di apprendimento: Cinzia Fanchini
– Consegna e ritiro del questionario di soddisfazione dell’utente: Daniela Moreschi
– Consegna degli attestati di presenza: Anna Filippi
– Fotografo dell’evento: Giambattista Pellegrini
– La torta del convegno, evento ormai di rito: Kathiuscia Botticchio
– “Veline di sala”: Tecla Ercoli e Erika Maculotti svolgono attività di tutor d’aula, richiamando al silenzio se necessario e rendendosi disponibili con microfono per le domande in aula.
– Iscrizioni a SImPIOS: Loretta Baiocchi
A tutte viene consegnato un tesserino di riconoscimento realizzato in casa.

12 settembre 2019
Viene allestito il Centro Congressi con l’aiuto dell’Ufficio Formazione:
– predisposizione di cartellonistica ed espositori, disposizione di copie del nostro giornale GImPIOS, organizzazione per iscrizioni SImPIOS, disposizione dei tavoli per il buffet;
– allestimento della sala conferenze (acqua per i relatori, posti riservati nelle prime due file);
– predisposizione dei fogli firme, di cartellette con penna, fogli, locandina, degli attestati di partecipazione per esterni, delle schede di iscrizione.

13 settembre 2019
Ci siamo, abbiamo dormito poco, c’è un po’ di ansia, ma tutte le ICI arrivano, bellissime, fresche di parrucchiere (anche Giambattista) ed elegantissime.
E alle 8,30 inizia l’evento, con il saluto di benvenuto e l’introduzione ai lavori da parte del Direttore Generale, del Direttore Sanitario dell’ASST Valcamonica e del dottor Andrea Patroni.
La giornata è articolata in due sessioni: la prima prevede delle relazioni ex cathedra, tutte proposte da relatori esterni all’ASST, la seconda è strutturata come discussione di quattro casi clinici e viene tutta gestita da personale dell’ASST Valcamonica.
I temi trattati nella prima sessione sono stati:
– La sepsi come emergenza medica: dall’articolazione alle cure (A. Acquarolo, Direzione Medica Presidio Ospedaliero di Brescia, ASST Spedali Civili, Brescia)
– Il ruolo dell’infermiere nella prevenzione e nel riconoscimento precoce (M. Orsini, Infermiere, UO Anestesia e Rianimazione 2, ASST Spedali Civili, Brescia)
– Il paziente settico in terapia intensiva: la resuscitazione (G. Marchesi, Dirigente Medico, UO Anestesia e Rianimazione, ASST Papa Giovanni XXIII, Bergamo)
– Il ruolo del microbiologo: risposte utili con campioni adeguati (G .Ravizzola, Biologo, Laboratorio Microbiologia, ASST Spedali Civili, Brescia)
– Ricerca e gestione della sorgente settica (V. Ranieri, Dirigente Medico, UO Chirurgia, ASST Cremona)
– Trattamento antibiotico all’interno di un programma di antimicrobial stewardship (E. Bombana, Dirigente Medico, UO Malattie Infettive, ASST Papa Giovanni XXIII, Bergamo)
– Conseguenze a lungo termine della sepsi (N. Latronico, Direttore di dipartimento anestesia, rianimazione e emergenza urgenza ASST Spedali Civili, Brescia).
Nella sessione pomeridiana la discussione dei quattro casi clinici è stata presentata e gestita da quattro medici dell’ASST Valcamonica sui seguenti temi:
– E. Atzeni (Pronto Soccorso): paziente con quadro clinico di sepsi comunitaria; riscontro di polmonite, ricovero c/o UO Pneumologia dopo stabilizzazione del paziente
– D. Bottone (UO Pneumologia): paziente con polmonite bilaterale ospedaliera e quadro si shock settico
– A. Birindelli (UO Chirurgia generale): paziente con sepsi a partenza addominale, ricerca della fonte settica e controllo della stessa tramite colecistectomia
– M. Barcella (Anestesia e Rianimazione): shock settico in paziente con polmonite bilaterale ad eziologia sconosciuta e urosespsi da Enterobacter ssp.

Dopo l’evento: diario di bordo
Dopo la conclusione dell’evento alle ore 18, un susseguirsi di considerazioni e valutazioni nel gruppo ICI e nel CIO “... è stato un successo … è piaciuto tantissimo ... abbiamo ricevuto i complimenti dalla Direzione strategica (che era presente al completo) ... i contenuti sono stati veramente ottimi … chiare le esposizioni dei relatori ... interessante il dibattito … buone anche le torte …”
Comunque, anche meno a caldo, riteniamo di poter affermare che il convegno sia stato un successo. Un successo per l’interesse suscitato dalle relazioni della mattinata che hanno affrontato con competenza temi “caldi” con i quali ci troviamo a doverci confrontare nel quotidiano e che hanno anche portato a considerare interessanti prospettive di intervento. Sono state stimolanti anche le discussioni dei casi clinici, anche se a tale riguardo il gruppo del CIO evidenzia che sarebbe stato preferibile presentare contestualmente il punto di vista sia medico che infermieristico, perché riteniamo che sia opportuna la condivisione, sempre, in una logica multidisciplinare, tipica del controllo infettivo e della SI MPIOS. Ma questo potrà sicuramente essere preso in considerazione per il nostro prossimo convegno.



Oggi il gruppo del controllo infezioni è molto lieto del successo dell’evento, che è un successo di gruppo per una iniziativa per la quale si è dato molto da fare nel corso dell’anno. Ma ci si chiede anche cosa spinge questo gruppo ad eseguire l’attività di sorveglianza e monitoraggio delle ICA nelle proprie Unità Operative, consultare le Linee Guida, eseguire formazione specifica in base all’area di appartenenza, collaborare alla stesura di procedure e protocolli, promuovere nelle proprie UUOO le indicazioni del CIO, fare di un evento un successo? Non certo i 10 ECM annui … forse è l’anima del gruppo stesso, la coesione, l’aggiornamento costante, la fiducia, l’ascolto e … la condivisione.  ▪

Un grazie a tutto il gruppo e a chi ci è stato vicino con il pensiero (Barbara Franzinelli, Tiziana Scolari, Laura Rossi).
Un grazie a chi non è più nel gruppo ma si sente ancora parte di esso (le supporter fedelissime).
Un ricordo per chi ci ha lasciato, ma non abbiamo dimenticato.
Un grazie al promotore e coordinatore del gruppo Dr. A. Patroni,
per la fiducia che da sempre ripone nelle ICI e nell’assistente sanitaria, per essersi battuto per la creazione di questo gruppo, per continuare a difenderlo e sostenerlo.
Grazie infine per il coinvolgimento familiare culinario e sempre partecipativo.


Il Pensiero Scientifico Editore
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