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DOI 10.1716/2166.23428 Scarica il PDF (152,8 kb)
Gimpios 2015;5(4):145



Sir Alexander Ogston
(1844-1929)
Sir Alexander Ogston, chirurgo scozzese che lavorava presso l’Università di Aberdeen, è divenuto famoso per aver scoperto lo Staphylococcus. La sua storia si intreccia con quelle di altri emeriti studiosi che nella seconda metà dell’ottocento stavano cambiando il mondo della medicina in genere e soprattutto della chirurgia.
Si ricorda in particolare Lord Joseph Lister, che nel marzo 1867 aveva pubblicato su Lancet “Antiseptic principle of the Practice of Surgery” dove compare per la prima volta il termine antisepsi, in un contesto essenzialmente collegato all’impiego di acido fenico nel trattamento delle ferite e dell’ambiente. Il principale merito di Lister fu quello di applicare ai problemi chirurgici un approccio scientifico basato sull’evidenza sperimentale (cfr l’editoriale di A. Goglio in GImPIOS 4/2014). L’antisepsi fu il primo passo, i successivi sarebbero stati l’asepsi e la individuazione dei microrganismi. In quest’ultimo settore il primato compete a Robert Koch, che nel 1872 scopre il bacillo del carbonchio.




Ogston accolse ed applicò con entusiasmo i principi antisettici proposti da Lister e, seguendo il lavoro ed i metodi di colorazione con metil-anilina adottati da Koch e altri, raccolse dei campioni da ascessi, ne fece colture e riuscì ad isolare due forme di cocchi con diverse modalità di aggregazione: uno a forma di catene, che chiama Streptococcus, l’altro a forma di grappoli o cluster, a cui dà il nome di Staphylococcus “che causa una malattia infiammatoria meno violenta del primo”. Ogston ha anche osservato che una diluizione molto spinta del pus originale può provocare ascessi in nuovi soggetti, che alcuni stafilococchi fanno parte della normale flora cutanea e che i cocchi in genere possono essere uccisi dal calore e dall’acido fenico, come aveva ipotizzato Kock. 
Ogston incontrò molta difficoltà a convincere la classe medica in merito a queste osservazioni sullo stafilococco, che pure erano state accettate da Lister. Nel 1880, visto il locale scetticismo, Ogston presentò il suo lavoro sugli ascessi in un congresso a Berlino, riscuotendo un notevole successo tanto che, nonostante la giovane età, fu nominato membro della Società Chirurgica tedesca.
Nella sua carriera ha avuto vari riconoscimenti ed è stato uno degli artefici della creazione della Royal Army Medical Corps nel 1898.
La Società Chirurgica della Università di Aberdeen è chiamata “Ogston Society” in suo onore. 

A cura di
Cesarina Curti


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Riproduzione e diritti riservati  |   ISSN online: 1122-407X